Candida e Vaginiti: il rischio è maggiore d'estate

Durante l'estate, si verifica spesso una convergenza di fattori di rischio che innalza sensibilmente le probabilità di sviluppare vulvovaginiti da Candida albicans e altre infezioni vaginali. Non a caso, per molte donne il primo episodio di candidosi della vita si manifesta proprio dopo una vacanza al mare; come se non bastasse, è stato calcolato che circa la metà delle visite ginecologiche nelle località balneari è dovuta a vulvovaginiti da Candida albicans o Gardnerella vaginalis.

Conoscere i fattori di rischio che l'estate porta spesso con sé ha un'enorme importanza in chiave preventiva. Tra le tipiche situazioni che predispongono alla candidosi vaginale si ricordano:

  • clima caldo-umido (afoso): favorisce il ristagno delle secrezioni vaginali, creando un micro-ambiente ideale per la proliferazione della candida e di altri patogeni → se possibile preferire ambienti asciutti e ventilati ed evitare l'utilizzo di salvaslip o assorbenti interni per tempi troppo lunghi (bisognerebbe cambiarli ogni 2-3 ore);
  • indumenti troppo stretti e/o di tessuto sintetico non traspirante (come il costume o i pantaloncini indossati in palestra, durante l'equitazione o il ciclismo) → meglio preferire fibre naturali, come il cotone, non colorate; se la situazione lo permette evitare di indossare le mutandine durante la notte; se possibile stirare la biancheria intima col ferro da stiro a vapore; evitare di indossare lo stesso costume per tempi prolungati e di indossarlo nuovamente prima che sia completamente asciutto;
  • bagni in mare o in piscina ed esposizione ad altri ambienti contaminanti, che possono rappresentare fonti di contagio → è bene evitare di camminare a piedi nudi negli ambienti comunitari, compresi i camerini di prova dei negozi; non sedersi direttamente sulla spiaggia: se non si ha a disposizione un lettino, è meglio sedersi su un asciugamano asciutto e pulito; evitare piscine sovraffollate;
  • alimentazione più ricca di zuccheri e carboidrati: d'estate si tendono a preferire alimenti leggeri e ricchi di zuccheri, come frutta, gelati, ghiaccioli e granite; una dieta ricca di carboidrati semplici e complessi è un potenziale fattore di rischio per le vulvovaginiti da candida → seguire un'alimentazione corretta che favorisca una regolare funzione intestinale; ciò implica anche un'adeguata integrazione dei liquidi persi con la sudorazione, in modo da prevenire la disidratazione e la stipsi a cui spesso si associa;
  • condivisione di costumi o biancheria intima: possono causare il trasferimento di infezioni da una donna all'altra;
  • riduzione degli standard igienici: d'estate è più facile trovarsi in luoghi affollati, dove i servizi igienici sono scadenti, o in situazioni che impongono di rimandare le corrette pratiche di igiene intima; è bene comunque ricordare che anche un'igiene intima troppo ostinata o l'utilizzo di detergenti aggressivi rappresenta un potenziale fattore di rischio → si raccomanda di asciugare con cura le parti lavate con acqua e detergenti idonei, per evitare di lasciare zone umide soprattutto a livello delle pieghe cutanee;
  • intensificazione dell'attività sessuale: l'estate è detta anche "la stagione degli amori", essendo mediamente caratterizzata da un aumento dei rapporti sessuali, occasionali e non; i rapporti sessuali frequenti possono generare modificazioni biochimiche dell'habitat vaginale (aumento del pH), comportare uno stress meccanico locale e favorire l'apporto di flora microbica contaminante o di microrganismi patogeni sessualmente trasmissibili → l'utilizzo del preservativo è fondamentale per prevenire non solo gravidanze indesiderate, ma anche diverse malattie infettive.

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