Gli stadi di gravità del cancro alla prostata

In base ai risultati della biopsia prostatica, dell'esplorazione rettale digitale e della risonanza magnetica, i medici sono in grado di stabilire la grandezza del cancro alla prostata e la sua diffusione nelle tessuti limitrofi (metastasi). Grandezza e diffusione rappresentano due parametri fondamentali per decretare lo stadio di gravità della neoplasia maligna in questione; in altre parole, servono al medico per stabilire quanto grave è la condizione.

Secondo questo sistema di classificazione tumorale, esistono 4 stadi di gravità diversi, distinti l'uno dall'altro dai primi quattro numeri romani.

Lo stadio I identifica le masse tumorali più piccole, confinate in una sede ben precisa della ghiandola prostatica.
Lo stadio II identifica masse tumorali leggermente più grandi delle precedenti, ma pur sempre confinate all'interno della prostata.
Lo stadio III identifica masse tumorali che si sono spinte oltre la prostata e hanno invaso strutture anatomiche limitrofe, come per esempio le vescicole seminali. Nonostante ciò, però, i linfonodi non sono ancora stati intaccati.
Lo stadio IV identifica masse tumorali che si sono diffuse anche in altri parti del corpo, sia per contiguità (per esempio nella vescica) sia attraverso la rete linfatica (per esempio nei polmoni, nelle ossa ecc).

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