Botulismo: quali forme esistono?

Il botulismo è una malattia causata da una tossina ad attività neurotossica prodotta dal batterio Clostridium botulinum. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un'intossicazione di origine alimentare, dovuta all'ingestione di alimenti contenenti la neurotossina preformata. Il botulismo si manifesta prevalentemente con sintomi gastrointestinali e disturbi neurologici, che possono portare alla morte del paziente per la paralisi dei muscoli respiratori.

Il Clostridium botulinumè un microrganismo anaerobio (cioè si sviluppa in assenza di aria) e si trova comunemente nel suolo, nei sedimenti, nella polvere e nell'intestino di pesci e diversi animali, generalmente in forma di spore. Pertanto, il batterio può venire facilmente a contatto con gli alimenti, contaminarli e sopravvivere nell'alimento anche per lunghi periodi. Se trovano le condizioni ambientali favorevoli, le spore comincino a germinare e a produrre la tossina; in particolare, per trasformarsi nella forma vegetativa sono necessarie l'anaerobiosi, un pH tra 4.6 e 9, la presenza di acqua libera e una temperatura di 18-25°C. Per questo motivo, la forma alimentare è spesso associata al consumo di conserve preparate in casa o artigianalmente, senza il rispetto di misure igieniche elementari. Si dovrebbe, infatti, tener presente che la maggior parte delle spore presenti sono distrutte datemperature elevate (121°C per 3 minuti), mentre con la cottura (80-90°C per almeno 30 minuti) si disattivano le tossine eventualmente presenti (in questo secondo caso, però, è meglio consumare subito l'alimento).

Oltre alla forma alimentare, esistono anche il botulismo da ferita, intestinale e iatrogeno. Il botulismo da ferita è conseguenza della produzione della tossina botulinica all'interno di lesioni cutanee contaminate da Clostridi o l'iniezione di droghe o farmaci con aghi non sterilizzati. La forma intestinale, invece, è dovuta all'ingestione di cibo contaminato dalle spore di Clostridium botulinum che, una volta nell'apparato gastroenterico, tornano allo stato vegetativo e producono le tossine; può colpire sia il neonato (< 6 mesi, botulismo infantile), che l'adulto. Infine, il botulismo iatrogeno è da considerarsi un rarissimo effetto avverso associato alla somministrazione della tossina per uso cosmetico o terapeutico.

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