Botulismo Infantile

Il botulismo infantile può verificarsi nel caso in cui un bambino ingerisca dei batteri del tipo Clostridium botulinum (ad esempio col miele, soprattutto se non pastorizzato), i quali giunti nell'intestino produrranno tossine neuro-tossiche. Queste incidono sulla contrattilità muscolare e quindi anche sul movimento della ventilazione, rendendo la patologia potenzialmente letale; fortunatamente, al giorno d'oggi, questa evenienza è più unica che rara.
Negli USA si registrano meno di 100 casi di botulismo infantile all'anno ed il loro decorso varia soprattutto dalla tempestività con cui vengono riconosciuti. Essendo il miele un alimento potenzialmente portatore di questo microorganismo (anche se non si tratta del prodotto più facilmente contaminabile o responsabile del botulismo nell'adulto), è consigliabile non somministrarlo ai bambini al di sotto dei 12 mesi di vita.
ATTENZIONE! In riferimento al suggerimento precedente, è invece TOTALMENTE sconsigliato somministrare il miele NON pastorizzato agli infanti!
Il botulismo infantile colpisce più facilmente i bambini tra le 3 settimane e i 6 mesi di vita, anche se il rischio non si abbassa drasticamente fino al termine del primo anno di età. Questo perché, mentre un apparato digerente più maturo dovrebbe essere in grado di eliminare le spore con le feci e, eventualmente, di combattere i pochi batteri che si schiudono... uno meno sviluppato invece no, ragion per cui avviene una proliferazione incontrollata che induce l'accumulo di neurotossine.
Un'altra forma di botulismo che può colpire gli infanti ha un'eziologia totalmente diversa: si tratta del botulismo delle ferite; questo prevede l'infezione delle stesse delle spore o dei batteri, con relativa produzione di tossine e complicazione dello stato di salute. Il botulismo alimentare degli adulti invece, è veicolato soprattutto da cibi conservati ed inscatolati che già contengono la tossina (anche con una ridotta carica batterica o di spore).
I sintomi del botulismo compaiono tra i 3 e i 30 giorni dopo che un bambino assume le spore del Clostridium botulinum. La costipazione intestinale è in genere il primo sintomo ben identificabile (contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare da una tossinfezione alimentare, che più spesso genera diarrea); si consiglia dunque di consultare il medico se l'infante trascorre fino a 3 giorni senza evacuare.
Altri sintomi del botulismo infantile possono includere:

  • Espressione facciale piatta
  • Sunzione debole
  • Pianti deboli, simili a lamenti
  • Movimenti diminuiti
  • Difficoltà a deglutire e eccessiva salivazione
  • Problemi respiratori
Il botulismo infantile può essere trattato medicalmente con successo, ma è essenziale che si inizino le cure in maniera precoce. E' quindi consigliabile chiamare tempestivamente il medico pediatra subito dopo l'eventuale riconoscimento di uno o più dei sintomi già elencati.

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