Storia dell'Avocado

L'avocado, o Persea americana, è una pianta arborea originaria dell'America Centrale, più precisamente del territorio corrispondente allo stato di Puebla, in Messico. Tuttavia, in base ai reperti fossili, sembra che milioni di anni fa (quando il clima era molto caldo pure a latitudini differenti) alcune Specie simili fossero diffuse anche nella fascia terriera che giunge fino all'attuale California.
L'avocado nativo, una varietà selvatica, è conosciuto col nome di “criollo”; questo produce frutti più piccoli, con la buccia color nero scuro, e contengono un seme più sviluppato delle varietà coltivate. E' possibile che si tratti di una Specie evoluta dalla mega fauna locale ormai estinta.
La testimonianza più antica dell'utilizzo di avocado da parte dell'uomo è stata reperita in una grotta situata in Coxcatlan, Puebla, in Messico, e risale circa al 10.000 a.C.
L'albero di avocado vanta una lunga storia di coltivazione in Centro e Sud America; a dimostrarlo, un vaso d'acqua con evidente forma di avocado risalente al 900 d.C., scoperto nella città pre Inca di Chan Chan.
La prima traccia scritta in Europa a proposito dell'avocado è citata nel libro di Martín Fernández de Enciso intitolato: “Suma De Geographia Que trata de Todas Las Provincias Partidas Y Del Mundo” (1519).
D'altro canto, la prima testimonianza scritta in inglese sull'uso del termine “avocado” fu di Hans Sloane, reperibile in un inventario di piante giamaicane del 1696.
La coltivazione fu importata in Indonesia nel 1750, in Brasile nel 1809, in Sud Africa ed Australia alla fine del 1800 e a Levante nel 1908.

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