Che preparazione richiede l’angioplastica carotidea con stenting

L'angioplastica carotidea con stenting è una procedura medica non chirurgica, tramite cui i chirurghi vascolari "liberano" le arterie carotidi occluse o severamente ristrette.
Questa pericolosa condizione patologica – che nel linguaggio medico viene definita come malattia ostruttiva delle arterie carotidee – è una possibile conseguenza dell'aterosclerosi e può essere alla base di episodi di ictus ischemico o TIA (attacco ischemico transitorio).

Dal punto di vista della preparazione, l'angioplastica carotidea con stenting prevede alcune semplici indicazioni mediche, a cui però è bene attenersi alla lettera se si vuole che tutto proceda per il meglio e senza complicazioni.

Entrando maggiormente nei dettagli…

Nelle settimane che precedono la procedura, il paziente deve sottoporsi a diversi esami di diagnostica per immagini – come per esempio l'ecografia carotidea, l'angiografia carotidea, l'angio-TAC e/o l'angio-risonanza magnetica. Questi esami servono a mostrare le caratteristiche e l'esatta posizione della placca ostruttiva (placca che viene generalmente chiamata ateroma).

Quindi, qualche giorno prima dell'intervento (in genere 3-5 giorni prima), il paziente deve cominciare una terapia a base di antiaggreganti (per esempio l'aspirina), al fine di ridurre la formazione di coaguli sanguigni durante l'angioplastica.

Infine, nel giorno della procedura, deve presentarsi a digiuno completo da almeno la sera precedente e accompagnato da un parente o un amico fidato.

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