Angioplastica carotidea con stenting: generalità

L'angioplastica carotidea con stenting è una procedura medica non chirurgica, per mezzo della quale i chirurghi vascolari ripristinano il normale flusso di sangue all'interno delle arterie carotidi, colpite da aterosclerosi.

Le arterie carotidi – o più semplicemente carotidi – sono due grossi vasi sanguigni passanti ai lati del collo, uno a destra o uno a sinistra; insieme alle arterie vertebrali, trasportano il sangue ricco d'ossigeno dal cuore all'encefalo e a tutte le strutture anatomiche della testa.

L'angioplastica carotidea e lo stenting sono un'alternativa all'endoarteriectomia carotidea, una procedura chirurgica dalle stesse finalità terapeutiche.

ATEROSCLEROSI E CAROTIDI
L'aterosclerosi è quel processo patologico che provoca l'indurimento e il restringimento del lume dei vasi arteriosi di medio e grosso calibro.
A restringere le arterie sono dei depositi di grasso, colesterolo, calcio e altre sostanze, che, "viaggiando" nel sangue, possono posizionarsi e accumularsi a ridosso della parete interna dei vasi.

Questi depositi – detti ateromi o placche ateromasiche – sono pericolosi sia se rimangono nella sede di formazione (trombosi) sia se si staccano (embolia).

Le carotidi sono arterie particolarmente esposte al processo di aterosclerosi e, quando ciò ha luogo, possono verificarsi episodi di ictus ischemico o TIA (attacco ischemico transitorio).

I medici definiscono la condizione di restringimento (o stenosi) della arterie carotidi con il termine di malattia ostruttiva delle arterie carotidee o stenosi ostruttiva delle arterie carotidee.

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