Angioplastica carotidea con stenting: fase post-operatoria

L'angioplastica carotidea con stenting è una procedura medica non chirurgica, tramite cui i chirurghi vascolari "liberano" le arterie carotidi occluse o severamente ristrette.
Questa pericolosa condizione patologica – che nel linguaggio medico viene definita come malattia ostruttiva delle arterie carotidee – è una possibile conseguenza dell'aterosclerosi e può essere all'origine di episodi di ictus ischemico o TIA (attacco ischemico transitorio).

Salvo complicazioni, l'angioplastica carotidea con stenting dura 1-2 ore.
Al suo termine, è previsto un breve periodo di ricovero (2-6 ore), durante il quale il paziente è invitato a stare disteso il più possibile per ridurre la fuoriuscita di sangue dalle zone d'inserimento dei cateteri.

SUTURE PER LE EMORRAGIE
In alcuni casi, le zone in cui vengono inseriti i cateteri (arteria inguinale o arteria brachiale) potrebbero venir suturate o tappate, per evitare la perdita di sangue. Si tratta di rimedi temporanei e, nel caso delle suture, riassorbibili.

DIMISSIONI
Il paziente può venire dimesso lo stesso giorno dell'intervento (se la procedura si è svolta al mattino presto) o il giorno seguente. Il ricovero di diverse ore è a scopo del tutto precauzionale: vengono infatti monitorati, passo per passo, i parametri vitali.

FARMACI DA ASSUMERE
Per l'intero mese successivo all'intervento, il paziente deve assumere aspirina e clopidogrel. Questi due farmaci servono per prevenire la formazione di coaguli sanguigni pericolosi.
I medici raccomandano di non interrompere la terapia, salvo non sia su loro indicazione.

COSA DA NON FARE

Per i primi periodi, è bene non sollevare pesi e non fare sforzi eccessivi. Il ritorno alle attività quotidiane deve avvenire in maniera graduale.

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