Funghi Allucinogeni

“Dati del Focus sulle Droghe – Briefing dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze” – emcdda.europea.eu
I funghi allucinogeni, noti anche come funghi magici, sono prodotti naturali (non sintetici, come potrebbero essere un acido, l'exstasi, il crack ecc.) contenenti certe molecole capaci di indurre vere e proprie allucinazioni.
Le Specie di funghi comunemente impiegate a scopo psicoattivo contengono psilocibina e psilocina, mentre altre meno diffuse (i così detti “ovolacci”) contengono muscimolo e acido ibotenico. NB. Quelle che contengono muscimolo sono considerate altamente tossiche.
Per farla breve, i tipi di funghi magici più diffusi sono: del Genere Psilocybe (soprattutto la Specie cubensis) e del Genere Panaeolus (soprattutto la Specie cyanescens).
I funghi allucinogeni attualmente conosciuti sono più di 100 Specie differenti, la maggior parte dei quali appartengono al primo dei due gruppi menzionati. Di solito, si tratta di funghi piccoli, color marrone chiaro, facilmente confondibili con altre Specie di funghi non psicoattivi e non tossici.
Rispetto al consumo di cannabis, nell'UE, quello di funghi allucinogeni è molto più contenuto; una statistica su 12 Stati membri ha analizzato un campione di età compresa tra i 15 e i 24 anni, nel quale è risultata una percentuale oscillante dal <1% all'8%. In alcuni paesi, tra i ragazzi di 15-16 anni, l'utilizzo di funghi allucinogeni si è dimostrato sovrapponibile a quello dell'ecstasy, ma inferiore a quello di droghe stimolanti come cocaina e anfetamine (e comunque irregolare).
La reperibilità di questi prodotti è piuttosto buona e, alla fine degli anni '90, si è evidenziato un incremento sensibile del loro consumo grazie alla diffusione degli Smart Shop (mercatini), tipici dei Paesi Bassi e del Regno Unito; pare che per queste attività, la vendita di funghi magici abbia raggiunto il 50% degli introiti complessivi.
I punti vendita abilitati alla commercializzazione di tali prodotti sono vincolati sia dal punto di vista fiscale (tasse), sia da quello dell'informazione sui rischi per la salute (piuttosto variabile da un luogo all'altro). Il numero di denunce per emergenze letali e non letali risulta tuttavia molto basso (in genere correlato alla miscela con altre droghe e/o alcolici). Di solito, le reazioni psicoattive riconducibili al consumo di funghi magici svaniscono piuttosto rapidamente; al limite, possono provocare vertigini, nausea, debolezza, dolori muscolari, tremore, dolori addominali dilatazione delle pupille, lieve o moderato aumento del ritmo cardiaco e respiratorio, e pressione alta.

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